PoliPERLE - Caratteristiche tecniche e di impiego

Descrizione del prodotto PoliPERLE
Realizzazione di un massetto con inerte leggero poliPERLE

Il prodotto si presenta sotto forma di palline di polistirolo (densità 10 Kg/mc), le quale dopo l’espansione e prima della consegna al cliente vengono additivate con particolari prodotti chimici che rendono la stessa mescolabile con il cemento. La perfetta amalgama con il cemento fa si che vengano realizzati massetti con uniformità e continuità di caratteristiche termo-meccaniche. In nessun caso tale prodotto può sostituire caldane portanti per solai, manti di completamento a funzione portante in moduli prefabbricati.


Caratteristiche tecniche del prodotto PoliPERLE
Le peculiarità del prodotto sono: Leggerezza (max 500 Kg/mc), Lavorabilità (anche strati di 5 cm), alto rapporto Resistenza/Peso (fino a 20 Kg/cmq), Resistenza Termica (lm = 0.09-0.10 k cal/h m°c), Insonorizzazione acustica a calpestio (15 dB).

Riportiamo le caratteristiche per classi di prodotto nelle condizioni di impiego normale, ossia uno strato uniforme di 5-6 cm; la classe individua il quantitativo di cemento presente per metro cubo di impasto. I valori di l sono da riferirsi a condizione asciutte, in presenza di umidità relativa del 50-60% tali valori bisogna aumentarli di circa 10%.

Valori di l e s per varie classi (spessore minimo di impiego 5 cm - Cementi tipo 32,5R)
CLASSE IMPIEGO
Sottofondi massetti per:
DENSITA'
Kg/Mc
ACQUA**
L/mc
CEMENTO
Kg/Mc
SABBIA
Kg/sac.
.s*@
Kg/cmq
Calpestio
dB a 500Hz
I @
W/mK
Coeff.
m
250 Rig Sottotetti , Terrazzi praticabili, pavimentazioni ad elevato spessore 300÷400 150÷175 ca 250   8-10   0.11 15
200 Sottotetti non praticabili Terrazzi non praticabili 250÷300 110÷125 ca 200   4-8 15 0.11 15
250 Terrazzi praticabili
Pavimenti civile abitazione
300÷350 125÷140 ca 250   8-12 14 0.12 15
300 Pavimenti civile abitazione
Opere pubbliche
350÷400 145÷160 ca 300   10-15 13 0.12 10
350 Aree affollate - Capannoni
Opere pubbliche
400÷450 160-175 ca 350   13-18 12.5 0.12 10
400 Capannoni industriali con carichi elevati 470÷550 170-190 ca 400 20 18-22 11 0.12 10
450 Capannoni industriali con carichi elevati concentrati 470÷550 170-190 ca 400 20 18-22 11 0.12 10
450 Capannoni industriali con carichi elevati concentrati 500÷600 190-210 ca 450 40 22-28 = 0.12 10
500 Capannoni industriali con carichi elevati concentrati 600÷750 200-230 ca 500 50 26-30 = 0.13 10

* I valori di resistenza sono influenzati dal rapporto acqua/cemento e dalla tipologia di cemento
preferibile altoforno tipo Cementir (alto forno, calcare, pozzolanico, ecc)

** I valori di acqua sono influenzati dalla stagione in cui si opera
si consiglia di non superare comunque i valori massimi, in particolari se vengono
impiegati cementi a base pozzolanica e/o calcare


Commercialmente PoliPERLE viene fornito in sacchi da 200 l o 500 l. In funzione del coefficiente l si possono estrapolare per spessori e densità i seguenti valori di resistenza termica:


Trasmittanza unitaria K [W/mq K]
CLASSE l @ Kcal/hm°c S = 5 [cm] S = 10 [cm] S = 15 [cm]
200 0.11 1.62 0.90 0.61
250 0.12 1.72 1.00 0.71
300 0.12 1.72 1.00 0.72
350 0.13 1.82 1.08 0.76
400 0.13 1.82 1.08 0.76

N.b. Per ottenere i valori in W/m°K dividere i valori per 1.16225
I valori tabellati sono frutto di due campagne prove e delle nostre esperienze.

Determinazione della resistenza a compressione
La prova, descritta meglio in una relazione illustrativa da richiede all'ufficio tecnico, a portato ad individuare le resistenze medie del prodotto dopo 7 e 28 giorni. Inoltre si è potuto approfondire l'influenza della tipologia di cemento ed il contenuto d'acqua. Si sono confezionati più di cento provini e se ne è condotta una prova a schiacciamento con apposita macchina. I risultati sono riportati in sintesi nella tabella su riportata.

 determinazione massa Prova a compressione

La conducibilità termica viene determinata con metodo termoflussimetrico con il rilevamento della differenza di temperature sulle facce del campione e del flusso termico istantaneo

Prova resistenza termica

I dati sono successivamente elaborati con apposito software che ne dermina attraverso le medie progressive la resistenza termica e quindi con un processo inverso il coefficente

Impiego del prodotto PoliPERLE
Massetto realizzato nei lavori dell'aereoporto di CrotoneIl prodotto cosi ottenuto (perle + cemento) viene impiegato per una moltitudine di usi diversificati anche per tipi di costruzioni:
  1. Costruzioni civili ed industriali: Impiegato come sottofondi di pavimentazione, massetti di alleggerimento o formazioni di pendenze. Massetti con attitudini isolanti e insonorizzanti al rumore da calpestio.

  2. Ricostruzioni civili ed industriali: Impiegato come sottopavimenti isolanti e deumidificanti, massetti di alleggerimento per solaio legno e/o laterizio, isolamento di terrazze o tetti, recupero dei tetti in cemento amianto.

A titolo di esempio si vuole evidenziare gli effetti prodotti su un solaio di civile abitazione dall’uso del prodotto PoliPERLE in sostituzione dei materiali tradizionali. Si consideri un solaio di civile abitazione, nella metodologia tradizionale viene impiegato un massetto di altezza compresa 12 cm. Se noi sostituiamo tale massetto con un massetto alleggerito con PoliPERLE di classe 250 (più che sufficiente in tale uso) otteniamo un solaio con trasmissione sonora di 58 dB contro 72-74 dB del solaio tradizionale, rientrando cosi nei limiti imposti nella nuova normativa sull’isolamento acustico; un coeff. di trasmissione K di 0.65 W/m°k contro un K = 1.22 W/m°K di un solaio normale , ciò significa che se si considera un solaio al primo piano che separa un ambiente riscaldato per civile abitazione da un ambiente non riscaldato, come può essere un magazzino o garage, abbiamo il doppio dell’isolamento termico. Infine, ma non meno importante si ha uno sgravio dei carichi sul solaio di circa 100-120 Kg/mq che va ad incidere direttamente come carico sulle travi e pilastri ed indirettamente come massa soggetta all’azione sismica.

Nel caso di realizzazione di massetti per pavimenti industriali, o comunque quando le necessità richiedono dosaggi superiori a 350 Kg/mc di cemento (di tipo R325), si ha la necessità di mescolare nell’impasto un certo quantitativo di sabbia affinchè il cemento non grumi ed l'impasto sia più omogeneo possibile.

Confronto con altri materiali
Riportiamo una tabella di confronto fra i massetti realizzati con tecniche tradizionali e quelli realizzati con le perle di polistirolo:

Confronto coefficiente di conduttività
Calcestruzzo Densità [Kg/mc] I [W/mq K]
PoliPERLE 250 0.12
Argilla Espansa 600 0.21
Vermiculite 250 0.14
Cellulare 400 0.15


Lavorazione del prodotto PoliPERLE
L'impasto ottenuto dalle perle più il cemento deve essere posto in opera su superfici pulite con condizione di temperatura identiche al calcestruzzo normale e mezzi propri del calcestruzzo tradizionale quali betoniere, pompe, ecc.

L'introduzione dei componenti nella betoniera (o autobetoniera) è la seguente:
  1. Acqua di impasto al 70 % della quantità consigliata;
  2. PoliPERLE;
  3. Sabbia ove ve ne fosse bisogno;
  4. Mescolare per circa 4-5 minuti a basso regime;
  5. Cemento necessario all'impiego.
  6. Mescolare per altri 10 min. circa introducendo l'acqua restante, tenendo sotto controllo la fluidità dell'impasto per la messa in opera.
In caso di necessità è possibile usare tutti gli additivi impiegati nei conglomerati classici quali ritardanti, antigelo, ecc.
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