PoliCOPPO - Sistema tetto ventilato

L'isolamento del tetto riveste sempre più interesse negli operatori del settore. Questo perchè il così detto "sottotetto" è diventato un ambiente abitativo a tutti gli effetti, per ottimizzare quella che è la volumetria sfruttabile dai vari regolamenti edilizi. L'abitàbilità del sottotetto dipende strettamente dal tipo di isolamento che ha la copertura, questo è una regola che conoscono bene chi si trova ad abitare in questi ambienti. Ovviamente una casa è isolata se il tetto è isolato, in quanto esso è la superficie più esposta sia agli eventi atmosferici "freddi" (neve, gelo, vento) che caldi (il sole colpisce il tetto sicuramente più di ogni altra parete).
Sistema tetto ventilato
L'isolamento del tetto deve essere condotto sotto due aspetti: il primo di tipo conduttivo, ossia isolare quello che è il caldo o freddo che per contatto si trasferisce dall'esterno (o interno) all'interno (o esterno); il secondo è un isolamento convettivo. Il concetto, in questo caso, sfrutta il fenomeno del riciclo dell'aria. Infatti, se l'aria calda ristagna al di sotto della tegola essa tende ad inalzare la propria temperatura mettendo in crisi l'isolante, se invece l'aria al di sotto del tetto ha la possibilità di riciclo, essa, tende ad avere una temperatura più bassa, ossia diminuendo la differenza di temperatura il comportamento dell'isolante migliora, in termini tecnici si abbassa quello che è il gradiente e quindi il flusso termico attaverso lo strato isolante. Il concetto si sposta in inverno con un processo di salvaguardia per la tegola, in quanto il riciclo fa si che la superficie inferiore della tegola resti sempre asciutta per cui si evita il degrado e di conseguenza rotture delle tegole.


Nella figura riportata riconosciamo:
  1. Elementi di copertura in tegole (Portoghese, Marsiglese, Wierer, ecc)
  2. Pannello PoliTEGS
  3. Listello in legno di partenza sempre necessario
  4. Piano di supporto del tetto (tavolato o lastrico in calcestruzzo)
  5. Listello in legno si supporto sui pannelli successivi (è presente in funzione dell'inclinazione del tetto)
  6. Ferma passeri in plastica, rame o altro materiale
  7. Grondaia di tipo a frontale rialzato
  8. Canalizzazione dell'area per la termoventilazione
Caratteristiche del pannello PoliCOPPO
PoliCOPPO è costituito da pannelli modulari stampati in EPS (polistirene espanso sinterizzato). Tale pannello sfruttando quelle che sono le caratteristiche chimico-fisico del EPS è perfettamente impermeabile all'acqua ed invece permiabile al vapore, ciò evita il formarsi di condense negli ambienti interni. Infatti in abienti saturi, come possono essere cucine e camere da letto e bagno, i vapori non potendo uscire dalle strutture ritornano sotto forma d'acqua (umidità) negli stessi ambienti che l'hanno prodotto. L'alta flessibilità del polistirolo porta ad avere un pannello facilmente adattabile a qualsiasi tetto, ed una elevata resistenza termica. In tabella sono riportati i valori medi di alcune specifiche tecniche.

Il pannello PoliCOPPO presenta con se una serie di incastri e canalizzazione che permettono una unione perfetta, cio evità la posa in opera di eventuali manti di impermeabilizzazione (guaina), in quanto, le eventuali perdite del manto di copertura vengono canalizzate direttamente in gronda.

Il pannello può essere fornito in diversi spessori per adattarsi a qualsiasi situazione climatica.

PoliCOPPO può essere impiegato per tetti con falde aventi inclinazione maggiore di 20-22° senza limiti superiori, in quanto, oltre all'incollaggio, è possibile predisporre al di sotto una listellatura di circa 1.5 cm la quale fa da antisvivolamento agli sforzi elevati che posssono essere indotti dalle inclinazioni di 35-40°. In situazioni di forti inclanazione è consigilabile l'uso dei ganci in acciaio per ancorare fra di loro i coppi e l'incollaggio a file alterne dei coppi al pannello.

Caratteristiche dimesionali
Descrizione Unità Valori
Ingombro medio cm 82.5 x 41 x 10
Passo Interasse file cm 36.5-40.5
Interasse coppi cm 20
Larghezza max coppo cm 20
Superfice utile mq 0.29 - 0.32
Pannelli per mq di falda 3.4 - 3.1
Spessori prodotti cm 5 - 6 - 8

Caratteristiche Fisiche
Descrizione Unità Valori
Natura . EPS
Metodologia . Stampato
Densità standard Kg/mc 25
Conducibilità di calcolo lu W/mq°K 0.040
Conducibilità in lab. a 20°C l W/mq°K 0.036
Trasmittanza media K W/mq °K 0.4 - 0.56
Resistenza termica mq °K/W 1.8 - 2.5
Resistenza diff. vap. acqueo adim. 40 - 70
Resistenza a compressione 10% def. kg/cmq 1.6 - 1.8
Resistenza a compressione 2% def. Kg/cmq 0.2 - 0.6
Resistenza a flessione Kg/cmq 2.8 - 3.6
Assorbimento acqua per immersione a 7-14 gg % volume 3
Assorbimento acqua per immersione a 365 gg % volume 3.3
Assorbimento acqua per capillarità % volume NULLO
Variazioni dimensionali a -25/+70 % 0.2 - 0.5
Coeff. di dilatazione termica m/m °K 5-7x10^-5
Calore specifico +20/-60 °C KJ/Kg °K 1.2 - 0.8

Accessori
L'esecuzione a regola d'arte del sistema tetto ventilato richiede oltre al pannello PoliCOPPO alcuni accessori forniti con il pannello stesso. Gli accessori miranno tutti a non fare perdere il sistema della peculiarità principale che è la termoventilazione ed a preservare nel tempo il sistema.

Tipologia di parapasseri
PARAPASSERI - Elemento in plastica o altro materiale metallico da sistemare sulla linea di gronda questo è un elemento di protezione per il pannello da parte degli uccelli che tendono a "divertirsi" beccando il bianco del pannello. Inoltre, evita che gli stessi uccelli nidificano nella zona di ventilazione del tetto. In figura e riportato una tipologia in metallo più sicure ma poco flessibili all'impiego

Sistemazione bocchette
BOCCHETTE - Esse vengono disposte sul colmo per permettere all'aria calda di fuoruscire, o meglio per consentire il ciclo termico del tetto. Comunemente usate sono quelle in plastica con resistenza all'azione del gelo.

GANCI - Essi vengono impiegati per collegare fra di loro i coppi evitando sia possibili svivolamenti lungo il proprio asse che lo scoperchiamento del manto. Da notare che l'uso dei ganci prevede che la prima file di coppi sia adeguatamente ancorata.


Messa in opera
Chiusura al colmo
I pannelli vengono posti in opera su tetti aventi una superficie piena, ossia o un tavolato o una soletta o solaio inclinato (mensarda). Il pannello viene incollato alla struttura portante con colla a base di resina, fornita con il pannello, comunemente è la colla per la realizzazione del cappotto, essa è studiata per permettere un ancoraggio perfetto fra polistirolo e altri materiali da costruzione.
Sistemata la grondaia ed il primo listello di partenza, viene posto in opera il terminale che consente la giusta sporgenza del primo coppo (con l'uso anche del coppo corto), il listello di partenza viene sempre consigliato (è posto al di sotto del terminale), in quanto, evita l'innesco di possibili scivolamenti. I pannelli devono essere montati seguendo l'ordine imposto dalla struttura manto generalmente dal basso verso l'alto e da destra verso sinistra (per un osservatore posto in modo frontale alla falda).
Sistemazione del colmo
Arrivati sul colmo c'è, inevitabilmente, la necessità di fare piccoli adattamenti in quanto non si arriverà in modo preciso ad usare un pannello intero. Quindi presumibilmente il pannello va tagliato, con un normale coltello da cucina, e sigillato con schiuma poliuretanica o altro. Per evitare la chiusura del colmo, dopo la posa in opera delle bocchette, viene sistemata una retina di fibra di vetro su cui si poserà la malta ed il coppo di colmo.

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CALCOLO D.LGS 311/06 FABBISOGNI ENERGETICI SPESSORI DEGLI ISOLANTI